ATTIVITA'
Che ti move, o omo, ad abbandonare le proprie tue abitudini delle città,
lasciare li parenti e li amici ed andare in lochi campestri per monti e per valli,
se non la naturale bellezza del mondo?"
(Leonardo da Vinci)
E' di tutti i giorni l'invito a muoversi, a camminare, a praticare una pur limitata attività sportiva. La mancanza di moto e l'eccessiva sedentarietà, fenomeni tipici dell'attuale società caratterizzata dal dominio della macchina, infatti, provocano a detta dei medici una serie di disturbi soprattutto all'apparato cardiocircolatorio destinati ad aggravarsi con l'età.
Termini come footing, jogging, trekking sono così entrati nell'uso quotidiano dei mass-media sostituendosi spesso alla più nostrana espressione di "far quattro passi" e influendo notevolmente sui modelli di comportamento della gente nella pratica del tempo libero. Non si tratta però solo di un problema medico legato alla salute e al mantenimento della piena funzionalità del nostro corpo. L'uomo è fatto per camminare e a questa sua capacità è legata gran parte dello sviluppo della civiltà da lui stesso creata nel corso della storia.
Il trekking ci serve per capire gli altri e conoscere più profondamente noi stessi; naturalmente si deve parteciparvi liberi da pensieri, lasciando da parte i problemi di casa e del lavoro; vedrete che questo oltre ad esservi d'aiuto vi rilasserà. Lasciamo a casa i ricordi della comodità, non siamo più turisti presi dalla foga di vedere più cose possibili in poco tempo, ma ospiti di una realtà pronta ad accoglierci in qualunque posto andremo, nella natura incontaminata ci sarà sempre un posto per noi.
Il vero trekking non si fa per conoscere posti incantevoli con cascate che danno vita a perenni arcobaleni, o paesaggi montani alla penetrante luce del tramonto, si parte dalle stupende cascate, dai paesaggi, dalle vallate per avere qualcosa di più di un ricordo o di un impressione: la libertà. La stessa che abbiamo dalla nascita, ma che ci dimentichiamo di avere, la stessa che è nella speranza di chi non ce l'ha e fa di tutto per averla. Noi ce l'abbiamo, ma ci sembra così scontato che dobbiamo ricordarcene, e questo ci aiuta molto a migliorare: ci fa comprendere meglio gli altri e conoscere più profondamente noi stessi e ci si rende conto di essere veramente fortunati.